MICHEL FOUCAULT – VITA, UOMINI, INFAMIA… POESIA

MICHEL FOUCAULT – VITA, UOMINI, INFAMIA… POESIA
pubblicata da Vladimir D’Amora il giorno Martedì 6 novembre 2012
Unknown.jpeg

 
 
I documenti che ho riunito sono omogenei e rischiano di apparire monotoni. E tuttavia funzionano all’insegna del contrasto. Contrasto tra le cose raccontate e il modo di dirle; contrasto tra coloro che si lamentano e supplicano e quelli che su di essi hanno ogni potere; contrasto tra l’ordine minuscolo dei problemi sollevati e l’enormità del potere che viene fatto intervenire; contrasto tra il linguaggio della cerimonia e del potere e quello dei furori o delle impotenze. Sono testi che guardano a Racine, Bossuet, o Crébillon, ma portano con sé una turbolenza popolare, una miseria e una violenza, una “bassezza” come si diceva, che nessuna letteratura dell’epoca avrebbe potuto accogliere.
Fanno comparire dei pezzenti, dei poveracci, o semplicemente dei mediocri su uno strano palcoscenico dove assumono posture, lanciano grida, si danno alla magniloquenza, dove si rivestono dei lembi di un drappeggio che è loro necessario, se vogliono ottenere attenzione sulla scena del potere.
Fanno pensare a volte a una povera troupe di saltimbanchi che si conciano alla meno peggio con qualche orpello, un tempo sontuoso, per recitare dinanzi a un pubblico di ricchi, che si prenderà gioco di loro. E invece recitano la loro stessa vita e davanti a potenti che hanno il potere di deciderne. Personaggi di Céline che vogliono avere udienza a Versailles.
 
Verrà un giorno in cui tutto questo contrasto sarà cancellato.
Il potere che si eserciterà a livello della vita quotidiana non sarà più quello di un monarca vicino e lontano, onnipotente e capriccioso, fonte d’ogni giustizia e oggetto delle più svariate seduzioni, al contempo principio politico e potenza magica; sarà invece costituito da una rete sottile, differenziata, continua…
E il discorso che si formerà allora non avrà più la vecchia teatralità artificiale e maldestra, si svilupperà in un linguaggio che aspirerà ad essere quello dell’osservazione della neutralità. Il banale verrà analizzato secondo la griglia efficace ma grigia dell’amministrazione, del giornalismo e della scienza; salvo andare a cercarne gli splendori un po’ più lontano, nella letteratura.
 
 

MICHEL FOUCAULT – VITA, UOMINI, INFAMIA… POESIAultima modifica: 2012-11-07T14:51:59+01:00da mangano1
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento