Arnaldo Demetrio, Commemorazione : l’assassinio di Trotzky

Il 21 agosto 1940 dc il compagno Lev Trotski moriva assassinato per mano di un sicario stalinista.
 
Sicuramente è un caso che sia nato lo stesso giorno della rivoluzione d’Ottobre.
 
Ed è altrettanto un caso che lui fosse, come sono io, nato nel segno dello Scorpione anche se, come tutti dovremmo sapere, l’astrologia è una pura fantasia e superstizione senza alcun fondamento scientifico.
 
Nè lui nè nessun altro era “santo” o “profeta”.Unknown.jpeg
 
Se ancora ha un senso definirsi marxista, io sono marxista e trotzkista.
 
Non ho però, già da molti anni (purtroppo o per fortuna?), la stessa fiducia (men che meno “fede”) nel futuro comunista dell’umanità…
 
 
Dal mio sito www.jadawin.info, dalla pagina a lui dedicata:
Il 27 febbraio 1940 Trotsky scrisse quello che sarebbe divenuto il suo testamento, qui di seguito riportato nella sua versione integrale:
 
“La mia pressione alta (e in continuo aumento) inganna chi mi sta vicino sullo stato reale della mia salute. Sono attivo e abile al lavoro, ma la fine, evidentemente, è vicina.

Queste righe saranno rese pubbliche dopo la mia morte. Non ho bisogno di confutare ancora una volta le stupide e vili calunnie di Stalin e dei suoi agenti: non v’ è una macchia sul mio onore rivoluzionario.

Né direttamente né indirettamente non sono mai sceso ad accordi, o anche solo a trattative dietro le quinte, coi nemici della classe operaia. Migliaia d’oppositori di Stalin sono caduti vittime d’accuse analoghe, e non meno false.

Le nuove generazioni rivoluzionarie ne riabiliteranno l’onore politico e tratteranno i giustizieri del Cremlino come si meritano.
Ringrazio con tutto il cuore gli amici che mi sono stati fedeli nei momenti più difficili della mia vita. Non ne nomino nessuno in particolare, perché non posso nominarli tutti. Mi ritengo tuttavia nel giusto facendo un’eccezione per la mia compagna, Natalja Ivanova Sedova. Oltre alla felicità di essere un combattente per la causa socialista, il destino mi ha dato la felicità d’essere suo marito. Durante i circa quarant’anni di vita comune, ella è rimasta per me una sorgente inesauribile d’amore, di generosità e di tenerezza. Ha molto sofferto, soprattutto nell’ultimo periodo della nostra esistenza. Mi conforta tuttavia, almeno in parte, il fatto che abbia conosciuto anche giorni felici.

Per quarantatré anni della mia vita cosciente sono rimasto un rivoluzionario: per quarantadue ho lottato sotto la bandiera del marxismo. Se dovessi ricominciare tutto dapprincipio, cercherei naturalmente di evitare questo o quell’errore, ma il corso della mia vita resterebbe sostanzialmente immutato. Morirò da rivoluzionario proletario, da marxista, da materialista dialettico, e quindi da ateo inconciliabile.

La mia fede nell’avvenire comunista del genere umano non è meno ardente, anzi è ancora più salda, che nei giorni della mia giovinezza.

Natascia si è appena avvicinata alla finestra che dà sul cortile, e l’ha aperta in modo che l’aria entri più liberamente nella mia stanza. Posso vedere la lucida striscia verde dell’erba ai piedi del muro, e il limpido cielo azzurro al disopra del muro, e sole dappertutto.
La vita è bella. Possano le generazioni future liberarla da ogni male, oppressione e violenza, e goderla in tutto il suo splendore.”
 

Arnaldo Demetrio, Commemorazione : l’assassinio di Trotzkyultima modifica: 2012-08-22T14:43:09+02:00da mangano1
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