Hosch Marcello,Aveva sulle labbra un sorriso strano

Hosch MarcelloUnknown.jpeg
29 giugno
Aveva sulle labbra un sorriso strano, lo ricordo furtivo del suo senso indefinibile, un sorriso inconscio sebbene ne facesse trapelare una sconfessione di tutto quanto stavo dicendogli, parlandogli con una serietà senza pretese del mio iter travagliato da poeta. Ecco, era piuttosto il suo un disagio, non gli andava di ributtarmi al macero e mi investiva con un sorriso di degnazione tanto per esprimere tutta la sua vicinanza buddistica. Attilio Bertolucci lo rividi poi a Lerici seduto sulla panchina davanti al porticciolo, lo sguardo perso verso l’orizzonte azzurrino. Ora mi riconosceva, mi sorrideva, era impossibile capire cosa pensasse mentre i suoi occhi celesti e cisposi ti guardavano intuendo tutto della tua natura essenziale. C’era in questo fissarti l’ammirazione ma anche un senso tragico delle coincidenze che c’aveva fatto incontrare ed incontrare per alcuni mesi, prima della sua dipartita dalla Terra, come se fossimo simili nonostante le differenze d’età, di storia, di fortuna.

Hosch Marcello,Aveva sulle labbra un sorriso stranoultima modifica: 2012-06-29T17:57:30+02:00da mangano1
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento