Romano Luperini, Un meridiano per le poesie di Fortini

Un meridiano per le poesie di Fortini
19 giugno 2012 Pubblicato da Le parole e le cose fortini.jpg
di Romano Luperini
[Nell’autunno scorso, sul “Sole 24ore”, si era aperto un dibattito sul canone della letteratura contemporanea proposto dai “Meridiani” Mondadori. In quell’occasione Romano Luperini aveva scritto questo intervento, che non è mai stato pubblicato (gm)].
Vedo da “Il Sole 24 ore” di domenica 6 novembre 2011 che giustamente si propone un meridiano per Sandro Penna e che sono in preparazione altri due meridiani per Amelia Rosselli e Maria Luisa Spaziani. Mi stupisce però che nessuno abbia proposto un meridiano per le poesie di Fortini (che, fra l’altro, è stato assiduo collaboratore proprio del “Sole 24 ore” per vari anni). Forse i lettori che hanno risposto all’inchiesta del “Sole” sono stati ingannati dal fatto che un meridiano dedicato a Fortini esiste?
Il fatto è che la situazione editoriale di Fortini è paradossale: il Meridiano che lo riguarda, curato da Luca Lenzini e uscito nel 2003, non contiene le raccolte poetiche ma solo i saggi e gli epigrammi. Le sue poesie, che indubbiamente costituiscono la parte più notevole della sua produzione e del suo lascito storico, sono introvabili da anni, dato che Einaudi non ha più pubblicato né le singole raccolte né, soprattutto, l’ultima complessiva, Versi scelti 1939-1989 (che, uscita nel 1990, offriva un panorama completo sino al 1989) né Composita solvantur, pubblicata nel 1994, poco prima della morte. Insomma da diciassette anni nessun editore ha più pubblicato un solo libro di poesie di Fortini. La conseguenza è che i suoi libri sono spariti dalle librerie, è impossibile acquistarli via internet, sono, insomma, introvabili. Chi vuole leggere Fortini saggista non ha problemi, chi vuole leggere Fortini poeta (e poeta ampiamente antologizzato sia nelle sillogi più autorevoli, quelle che fanno canone, sia nei manuali scolastici) non può farlo e deve ricorrere a qualche pubblica biblioteca.
La cosa è tanto più strana in quanto tutti i poeti a lui contemporanei, suoi interlocutori storici e pari a lui per valore e importanza (Luzi, Caproni, Sereni, Zanzotto, Pasolini, Pagliarani, Giudici, Raboni, Sanguineti) sono presenti in libreria con la loro opera completa in versi nei Meridiani o presso altri grandi editori (Garzanti, Feltrinelli). Mancava, fra i grandi, la Rosselli, ma ora, ci informa Renata Colorni, il vuoto sta per essere fortunatamente colmato grazie al Meridiano che sta per uscire. Resta però l’assenza di Fortini. Perché? Una assenza inspiegabile almeno per chi, come me, fa lo storico della letteratura. In questa damnatio memoriae vi sono ragioni politiche?  Sarebbe assurdo, e non voglio crederlo, anche perché mi sembra impossibile che valgano anche a tanti anni di distanza. E comunque andrebbero chiarite e spiegate. Una cosa comunque è sicura: senza Fortini, il panorama della poesia del secondo Novecento è privato di uno dei suoi massimi protagonisti e dunque risulta insopportabilmente mutilo e incompleto.

Romano Luperini, Un meridiano per le poesie di Fortiniultima modifica: 2012-06-19T15:22:41+02:00da mangano1
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