Alfonso Navarra,Equitalia e l’INPS che svende case a Bonanni

Equitalia e l’INPS che svende case a Bonanni

da parte di Alfonso Navarra
 

 

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a mercoledi 9 maggio – ore 17.30, per la presentazione del libro di Alfiero Grandi al Punto Rosso di via Pepe (sarà presente Pisapia?)

a mercoledi 16 maggio per la riunione del CAVRA in via Borsieri, 12 –  ore 18.00 (aspettate invito ufficiale per conferma)
 
(per giovedi pv non l’abbiamo preparata anche per mia responsabilità, in quanto impedito dai malanni renali)
 
cavra, capra in dialetto milanese, sta per comitato per attuare la volontà del referendum antinucleare
 
approvato nella riunione del 18 aprile il documento sui criteri e le linee guida del piano energetico comunale, dobbiamo ora decidere sulla Tenda in piazza per farci ricevere ed ascoltare dal Sindaco Pisapia sulla nostra proposta di partecipazione energetica …
 
i tre portavoci sono Agostinelli, Persoglio ed il sottoscritto
 
siamo – ovviamente e sempre –  in ritardo in quanto tutto è stato deciso, a livello milanese, dai poteri forti che giocano A2A, presidente designato Pippo Ranci (sarà nominato nell’assemblea dei soci del 29 maggio), sul progetto “vecchio modello energetico” della Multiutility del Nord
 
le note che seguono su un esempio di cattiva ripubblicizzazione, Equitalia, del tutto personali, consideratelo un invito all’indignazione che deve – nel mio auspicio – spingerci ad essere più determinati all’unione per spezzare le catene delle “caste” che ci schiacciano e bloccano l’esercizio dei diritti che ci spettano
 
 
 
 

Ai nostri dirigenti pubblici di Equitalia, ribattezzati secondo la moda manager, bisognerebbe ricordare che lo spirito delle leggi per la trasparenza e contro la burocrazia impone che le informazioni in possesso dello Stato, quali che siano le sua articolazioni ed uffici, siano in piena disponibilità per il loro utilizzo al servizio del cittadino.

E’ non solo illegittima, ma persino offensiva questa pratica dell’io non c’entro, io non lo so, c’entra lui, lo sa lui, quando si è semplicemente cambiato cappello da presunto creditore a riscossore reale (Equitalia è 51% Entrate e 49% INPS)…

Tanto più che al cittadino oltre al danno può capitare anche la beffa. Non ho pagato i contributi INPS o magari non mi spettava di pagarli ma, complice il meccanismo di notifica, mi hanno pignorato e venduto all’asta la casa.

Chi se l’è poi comprata? Un mafioso o un VIP di quelli che si pappano, in quanto amici degli amici, il patrimonio immobiliare degli (ex?) enti di Stato.

Citiamo, per tutti, un nome riportato da “Immobiliaropoli”, un inchiesta dell’Espresso del 31 agosto 2007: Raffaele Bonanni, il segretario generale della CISL.

Secondo il settimanale, avrebbe acquistato da Scip ex INPS un attico di 8 vani in via Perugino, 8, per 201.000 euro (stima zona 2006 5000/6200 euro mq).

Come dire, ha avuto regalato un appartamento di lusso in una zona tipo Monteleone a Milano…

Insomma, io cittadino mi ritrovo sul lastrico per l’INPS che poi svende le case ai membri della casta politico-sindacale-bancaria che se la ride e gode alle mie spalle…

Non vorremmo che la nostra posizione critica verso Equitalia ed i suoi metodi fosse equivocata: noi riteniamo che pagare le tasse sia un preciso dovere morale e politico dei cittadini.

Se vogliamo convivere in un moderno Stato di diritto e sociale, per poter tutti beneficiare dei servizi pubblici fondamentali, abbiamo il dovere di contribuire ai loro costi in rapporto alle nostre possibilità.

Stiamo parlando di beni pubblici come l’ambiente pulito, l’istruzione e la salute, il comparto sicurezza, le reti di comunicazione e trasporto, l’assistenza ai deboli e ai bisognosi.

L’evasione è una forma di furto al bene di tutti, una stupidità concettuale che è anche una colpa morale frutto di egoismo e di avidità.

Ma bisogna anche sottolineare che le tasse devono essere proporzionate ed eque, non possono gravare sui cittadini tanto da scoraggiare ogni spinta e piacere al lavoro, né chiedere di più a chi ha di meno, come oggi avviene in Italia.

Il prelievo fiscale infine deve essere gestito da un potere che offra garanzie sul buon uso del danaro pubblico.

Ciò che proviene dalle tasche dei cittadini va speso al servizio dell’interesse collettivo: gli sprechi, la corruzione, le indebite appropriazioni oggi debordanti e causa di gran parte del debito pubblico (diciamo 1/3, come un altro terzo può essere attribuito agli interessi usurai di banche e speculatori) devono essere impediti con tutti i mezzi legittimi.

Pagare le tasse, eque e commisurate allo stato della ricchezza nazionale, è un dovere, ma altrettanto doveroso è assicurarsi che di esse si faccia buon uso e che quindi chi chiamiamo al governo della cosa pubblica sia degno, onesto e competente.

Un problema grave perciò si pone quando si paga troppo, con ripartizione iniqua, per dare risorse a chi ci danneggia e si arricchisce indebitamente alle nostre spalle.

Come ribellarsi all’ingiustizia mantenendo valori e metodi che non aggiungano benzina sul fuoco del degrado e della distruzione ma portino acqua al fiume della speranza e del miglioramento?

La soluzione del dilemma non è semplice e spetta ad ognuno di noi portare il suo apporto di riflessione ed impegno civico.

Alfonso Navarra,Equitalia e l’INPS che svende case a Bonanniultima modifica: 2012-05-12T12:41:57+02:00da mangano1
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