ATTILIO MANGANO, Si può parlare di Bisignanismo? Cos’è la P4?

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Che si tratti di un fenomeno associativo politico  di limitazione della sovranità democratica e di affarismo di sistema non credo possano sussistere dubbi , che sia una catena e una rete, un sottobosco di poteri, nemmeno. Ma , in attesa di conoscere davvero se e quali siano stati i REATI  e quanto costituiscano  una prassi diffusa o invece particolare, meglio soffermarsi sul suo significato sistemico e sulla sua possibile novità. PROVIAMO a  interrogarci  sui Bisignani di ieri e di oggi, sulle differenze tra P2 e P4.

PIERO SANSONETTI  ha osservato che “Probabilmente i giornalisti che scrivono di P4 sono giovani e non sanno bene cosa fu la P2. Fu l’aggregarsi di un formidabile gruppo di potere – costruito sulla potenza di diversi uomini politici, di imprenditori, di militari, di giornalisti – che seguiva un programma politico definito (si chiamava il “piano di rinascita”) e che in questo modo voleva opporsi alla linea politica dei governi in carica, che erano tutti a dominio democristiano e si basavano su una forte collaborazione programmatica con il Partito comunista italiano.

Il sistema politico italiano, allora, era bloccato, ed era praticamente impossibile immaginare un paese senza la Democrazia cristiana al governo. Il gruppo della P2 (che era un gruppo laico, ma a destra della Dc) aveva scovato questo sistema della loggia segreta per incidere sul potere e cercare di opporsi – appunto da destra – alla Democrazia cristiana senza scalzarla dal governo.
Chi faceva parte della P2? Un paio di ministri, un paio di segretari di partito, il presidente della Rai, Silvio Berlusconi, una decina degli imprenditori più potenti d’Italia, alcuni grandi magistrati, diversi generali dell’Esercito, della Marina e dei Carabinieri, alcuni capi di servizi segreti, vari editori, qualche direttore di giornale (tipo il Corriere della era ma non solo…), diversi altissimi dirigenti del Partito socialista italiano e altra gente così.
Chi fa parte, invece, della P4? Luigi Bisignani. Chi è Bisignani? L’imputato. Per che cosa? Per avere dato dei consigli a Mauro Masi contro Michele Santoro. È un reato? Non è detto – scrive Il Fatto – però è una cosa molto grave inquietante. E dove sta la segretezza di questo complotto? Nel fatto che nessuno sapeva che Masi fosse stato consigliato da Bisignani. Come mai nessuno lo sapeva? Perché nessuno sapeva che esistesse Bisignani. Woodcock, dopo accurate indagini, ha scoperto l’esistenza di Bisignani e, automaticamente, ha svelato il complotto. Ma questa P4, come la P2 complottava contro il governo e il Parlamento? No. E contro chi complottava? Contro Michele Santoro.
Come si può commentare una vicenda così ridicola?

Diamo la parola ad alcuni GRANDI VECCHI che a suo tempo la P2 l’avevano conosciuta bene, come EMANUELE MACALUSO e RINO FORMICA.  Il primo, Macaluso, ha scritto su ” IL RIFORMISTA” che ” Il quadro che ci offre l’inchiesta richiama i caratteri che storicamente hanno in Italia la politica, lo Stato e i suoi apparati. La domanda che legittimamente una persona che non vive in Italia si pone è questa: perché uno come Gianni Letta che ha un ruolo rilevante, direi eccezionale, nel governo del paese e nelle relazioni istituzionali, deve sapere da Bisignani se nei suoi confronti ci sono o no indagini giudiziarie? Perché ministri in carica vanno nell’ufficio di Bisignani a chiedere consigli o a ricevere istruzioni e segnalazioni per incarichi pubblici? L’elenco dei perché è lungo e potremmo riempire molte colonne. In Italia lo Stato c’è e non c’è.Negli anni passati chi ha analizzato la politica italiana, attraverso le frequentazioni dei palazzi del potere e le trame che hanno caratterizzato la scalata di alcuni personaggi nella pubblica amministrazione, nei servizi, nell’Arma dei carabinieri, nella finanza, negli enti pubblici, hanno incontrato il Bisignani dell’epoca Gli scontri su questo terreno scivoloso sono stati aspri, a volte feroci e sanguinosi. Nella democrazia prefascista c’erano i Bisignani, anche se lo Stato non era quello che poi diventò col fascismo.Infatti, va ricordato che negli anni del regime mussoliniano c’erano i Bisignani in camicia nera che militavano tra i gerarchi in guerra fra loro per accaparrare potere pubblico e prebende.Dopo la Liberazione, quando i nuovi partiti costruivano la Repubblica e la Costituzione, si pensava che tutto sarebbe cambiato.E in parte le cose cambiarono sino a quando resse la tensione politica e ideale. Quando il governo si andò via via identificando con un sistema di potere, incentrato sulla Dc e i suoi alleati, i Bisignani ebbero ruolo rilevante.Cosa ci dice oggi la vicenda di cui parliamo? Il berlusconismo, che si era presentato come “seconda repubblica” e rottura con i “teatrini della politica”, ha rapidamente identificato il governo con un ramificato sistema di potere che tocca tutti gli apparati pubblici. Rispetto al passato c’è un aggravante: governa un partito personale gravato da un pesante conflitto di interessi.Occorre dire che l’opposizione di oggi, nei momenti in cui ha governato, non ha analizzato questi fenomeni per operare riforme incisive e, a volte, è stata infettata da questa tabe. Il problema che il caso Bisignani ci pone è molto, ma molto più grande e grave della vicenda giudiziaria. Cos’è oggi lo Stato e cosa sono le forze politiche? Quali sono le riforme strutturali, le vere liberalizzazioni da attuare? Altro che trasferire i ministeri o aprire uffici di rappresenta al Nord. L’opposizione, se vuole essere veramente alternativa al berlusconismo e al bisignanismo di ieri, di oggi e dell’altro ieri, deve misurarsi con questi temi.”

A sua volta RINO FORMICA in una lettera  scrive che ” Anche questo fenomeno associativo politico  di limitazione della sovranità democratica e di affarismo di sistema  è declassato in forza del degrado del contesto generale. La P2 aveva alle spalle  la Nato, la Cia, pezzi del Vaticano e la benevolenza dei servizi dell’Est….La P4 è senza una forte protezione internazionale , a meno che non si voglia pensare che la Cia possa essere sostituita dalla intelligence di una isoletta  dei Caraibi  rappresentata da un Lavitola  e che la rete dei Nulla Osta di Sicurezza della Nato possa ritrovarsi nella rete dei cancellieri di Procura coordinati dal dr. Papa. La P4             è  la degenerazione senile delle vecchie formazioni coperte viventi nella Guerra Fredda. Quel mondo di relazioni, di compiacenze,di comparaggio e di affarismi ha continuato a operare nel settore degli interessi privati parcellizzati… La funzione classica ricoperta dalla P2 è ora passata  nelle mani delle grandi organizzazioni private  e pubbliche della finanza mondiale. La sinistra stia attenta. Berlusconi non cadrà per mano di Bisignani. Cadrà quando le società di rating avranno deciso.”

 

ATTILIO MANGANO, Si può parlare di Bisignanismo? Cos’è la P4?ultima modifica: 2011-06-22T14:44:02+02:00da mangano1
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