Patrizia Gioia, Un buon punto di partenza

Un buon punto di partenza, perchè Valerio Onida…di Ermanno Olmi…e Patrizia Gioia
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Cari Amici,      “libertà è partecipazione”.

Qui di seguito vi allego l’articolo completo apparso pochi giorni fa sul Corriere, un’intervista ad Ermanno Olmi, sottolineando, perchè da me condivise, alcune parole di Ermanni Olmi, parole che spiegano il perchè sostenere, quale candidato come prossimo sindaco di Milano, Valerio Onida. “La politica viene dopo la consapevolezza della realtà…..Onida non si pone come aspirante politico, ma come cittadino e mette a disposizione la sua esperienza senatoriale perché ha capito l’ urgenza e la gravità del momento….. perché le energie dei giovani non bastano se non possono confrontarsi con chi ha vissuto in modo esemplare». (olmi)

La politica, come la religione sono parti costitutive dell’essere umano, che è a sua volta inseparabile dalla Polis. Oggi più che mai dobbiamo tornare allo spirito della parola non vana che crea realtà, dobbiamo imparare a sospendere la nostra “verità” per incontrare quella dell’altro, di pari dignità. E per fare questo non possiamo prescindere dall’incontro con la profondità dell’essere umano, quel “conosci te stesso” che apre al sentimento e che accompagna il pensare, inseparabile dal fare che è sempre più in una prospettiva interculturale, un’energia che scaturisce dall’adesione a una verità di relazione, dove amore e gratitudine aprono al senso dell’essere. Un racconto africano insegna che può capitare di perdersi all’interno di una foresta. Allora cosa si può fare? Inutile farsi prendere dalla paura e dal panico, inutile avanzare. Occorre fermarsi e tornare indietro, fino a quando trovi un punto di riferimento e da lì riprovare il cammino. “Ecco perchè Onida, è un buon punto di partenza”.

Noi siamo le mani del destino, comportiamoci di conseguenza.
Buon lavoro ad ogni uomo di buona volontà. Patrizia Gioia
Olmi: contro una politica bugiarda serve l’ esperienza dei «senatori»

Ermanno Olmi Oggi mancano le premesse morali nell’ esercizio della democrazia, tutto il mondo occidentale è in agonia: il sistema politico, finanziario, legislativo, è finito

Si schiera anche il regista Ermanno Olmi. Per Valerio Onida. Puntualizzando che la sua non è una «scelta politico-partitica», ma di «un uomo fra gli uomini». Perché «oggi la politica è solo demagogica e bugiarda» e «se avessi le condizioni fisiche per farlo, mi impegnerei io stesso per la mia città». Maestro Olmi, anche lei deluso dalla politica? «La politica viene dopo la consapevolezza della realtà. Dobbiamo chiederci: come è oggi la situazione? Lo ripeto: la politica è bugiarda e se c’ è una cosa che tradisce la democrazia è proprio la bugia, è la furbizia. Altrimenti, su che cosa possiamo fondare il patto di lealtà reciproca fra amministratore ed amministrato?». Una politica finta? «Assolutamente sì. Per questo dobbiamo individuare le persone che sono rimaste quelle che sono e non cambiano neppure quando si affacciano alla politica. Per questo penso sia giusto sostenere Onida». Possiamo chiarire? «Onida non si pone come aspirante politico, ma come cittadino e mette a disposizione la sua esperienza senatoriale perché ha capito l’ urgenza e la gravità del momento». Senatore? Eppure l’ età di Onida è considerata un deterrente alla sua candidatura a sindaco. «Invece quando dominano la confusione e la bugia è proprio in quel momento che devono scendere in campo i senatori, intesi come coloro che per l’ onestà e la trasparenza della vita vissuta diventano naturali interlocutori di una classe politica più giovane». Una sorta di ruolo-ponte? «Sì, perché le energie dei giovani non bastano se non possono confrontarsi con chi ha vissuto in modo esemplare». La crisi della politica è un problema di Milano? Del Paese? «Io credo sia un problema sicuramente italiano, ma del nostro tempo. Un altro aspetto andato perduto è che la democrazia si esercita nel rapporto diretto con le persone: del resto, l’ idea di democrazia nasce in Grecia, circa 700 anni prima di Cristo, quando però il rapporto era fra poche persone che tutte, bene o male, si conoscevano fra loro». Oggi, quindi? «Cerchiamo di partire dal piccolo e dalla riconoscibilità. Io non conosco personalmente Onida, ma ho chiaro il percorso che ha fatto, le tracce della sua vita sono ben note e la sua trasparenza o moralità sono un ottimo punto di partenza». E gli altri candidati alle primarie, Stefano Boeri e Giuliano Pisapia? E l’ attuale sindaco Letizia Moratti? «Non faccio un elenco dei difetti degli altri. Io scelgo la persona che in questa fase mi pare più giusta e non seguo scelte di partito: qui invece vedo che si parla troppo di partiti». Torna la questione morale? «Oggi mancano le premesse morali nell’ esercizio della democrazia. Tutto il mondo occidentale è in agonia, il nostro sistema politico, finanziario, legislativo, è finito perché si basa sulle bugie: lo vediamo nella scuola, le banche, la sanità, i partiti, perfino la chiesa». Persa ogni speranza? «Al contrario. La mia è una speranza talmente ingenua da poter sembrare patetica. La mia speranza nasce dalla disperazione, ma non accetto di essere disperato. E poi viene dal bene che sento per Milano». La sua città di adozione. «La città della mia vita. Ho un rapporti vincolato e vincolante con Milano, perché Milano è dentro di me». Elisabetta Soglio RIPRODUZIONE RISERVATA

VALERIO ONIDA…qualche notizia
Uno dei maggior giuristi italiani di dritto costituzionale, Onida è stato presidente della Corte Costituzionale, l’istituzione  in cui si svolge  la più importante funzione di controllo  contro l’abuso del potere politico. Onida è un grande esperto di diritto  amministrativo, in materia di amministrazioni locali, delle quali ha steso numerosi statuti.  La sua vita è costellata da impegno civile e da battaglie per la difesa dei diritti costituzionali dei cittadini. La sua visione della costituzione è quella di un insieme di valori che devono ispirare la vita civile e che per questo stanno a fondamento dell’accettazione pubblica dell’ordinamento giuridico, principi e valori fonte un’etica pubblica. Inoltre Onida non ha affatto la sua età anagrafica, la sua freschezza e prestanza è fantastica, mentre la sua disponibilità ad ascoltare il punto di vista altrui prima di esporre il suo è semplicemente impeccabile (e così rara…)

Patrizia Gioia, Un buon punto di partenzaultima modifica: 2010-10-27T15:09:13+02:00da mangano1
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