Nino Romeo,“No allo stupro come arma di guerra”. Le donne del Congo in piazza

Vi giriamo la notizia che è passata in silenzio.
Ancora più importante per le difficoltà delle donne Congolesi a partecipare a questa mobilitazione pensando ai loro redditi scarsi, i costi dei trasporti, trasporti a volte inesistenti e il contatto tra di loro con scersità di mezzi (telefoni, cellulari, internet..).

Il nostro circolo assieme ad altri del Gratosoglio ha organizzato per l’otto marzo 2010 una iniziativa contro la pubblicità sessista. Il nostro impegno è sia quello di vigilare ma anche diffondere notizie di iniziative dal basso, quelle che emergono nelle situazioni difficili ed avverse, per dare un segnale di speranza e uno spunto di azione.

Nino Romeo

 

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“No allo stupro come arma di guerra”. Le donne del Congo in piazza

17 ottobre 2010

A Bukavu oggi migliaia di congolesi protestano contro le violenze sessuali dei gruppi armati: secondo l’Onu 15mila solo nel 2009.

bukavu breakingsilence No allo stupro come arma di guerra. Le donne del Congo in piazzaUna protesta pacifica ma forte quella che oggi ha riunito migliaia di donne congolesi scese in piazza a Bukavu, localita’ nell’est della Repubblica democratica del Congo (Rdc, ex Zaire), per un corteo di denuncia degli stupri compiuti nella regione dove gruppi armati sono ancora attivi e fuori controllo.Il corteo è il culmine di una serie di iniziative che hanno previsto convegni e dibattiti e chiude la settimana di sensibilizzazione organizzata dal movimento femminista internazionale Mmf (Marcia mondiale delle donne) su pace, smilitarizzazione, violenza sulle donne, lavoro e autonomia economica delle donne.

Nonostante le difficoltà la partecipazione e’ stata enorme, a centinaia ragazze e madri di famiglia sono arrivate dal Sud Kivu, la piu’ tormentata regione del Congo di cui Bukavu e’ capoluogo e della quale i governativi di Kinshasa ancora non riescono a prendere il totale controllo, lasciando la popolazione civile esposta ai peggiori soprusi e violenze. In testa al corteo c’era Olive Lembe Kabila, moglie dell’attuale presidente congolese Joseph Kabila. Striscioni e cartelli sono stati innalzati dalla moltitudine colorata con scritte come ‘No allo stupro come arma di guerra’, ‘No al terrorismo sessuale’, ‘Io denuncio e dico no’, ‘Potere alle donne e alle ragazze’.

‘Venire qui era importante – ha detto Miriam Nobre, responsabile della marcia ed esponente della Mmf – perche’ la violenza contro le donne e’ usata in modo sistematico come arma di guerra … Sono anni che cerchiamo di farci sentire e oggi abbiamo l’impressione che finalmente la comunita’ internazionale cominci a interessarsi veramente ai nostri problemi … Bisogna combattere contro l’impunita’, bisogna che gli autori degli stupri siano condannati. Solo cio’ permettera’ alle donne violentate di riottenere la loro dignita’ ‘. Secondo un rapporto delle Nazioni Unite, solo nel 2009 e solo nell’est del Congo, piu’ di 15.000 donne sono state stuprate da uomini appartenenti a milizie ribelli ma anche da soldati dell’esercito regolare.

Nino Romeo,“No allo stupro come arma di guerra”. Le donne del Congo in piazzaultima modifica: 2010-10-19T15:20:09+02:00da mangano1
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