Marco Belpoliti, La profondità del QR

27/9/2010 da LA STAMPA
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La profondità del Qrundefined

Codice come? QR, acronimo di quick response. I codici a barre, ritenuti in via di scomparsa, invece evolvono. Non servono infatti solo a determinare il prezzo di un oggetto, di un cibo o di un libro, ma a fornirci informazioni visive. Oggi in Italia il codice QR si trova prevalentemente su giornali e riviste. Tecnicamente si tratta di un riquadro con barre bidimensionali, composto di moduli neri disposti nel quadrato, in modo da formare uno schema; in ognuno di questi crittogrammi ci sono 7.089 caratteri numerici e 4.296 alfanumerici. S’avvicina al riquadro il cellulare, o lo smartphone, che legge il codice, lo collega a un sito e mostra le immagini sul visore portatile. È stato creato nel 1994 da una compagnia giapponese, Denso Wave, produttrice di macchine per il controllo numerico, al fine di gestire le scorte industriali dei magazzini; rilasciato poi in licenza libera, si è ben presto diffuso in Giappone nella telefonia mobile.

All’inizio il suo principale utilizzo era inserire dati nel cellulare senza doverli digitare, risparmiando tempo. Le agenzie di pubblicità, leste e avvedute, si sono appropriate del sistema stampando i codici QR su giornali, riviste, e anche cartelloni stradali. Se si vuole vedere meglio un prodotto – profumo, orologio, computer, ecc. -, o il filmato di un raduno, di una manifestazione, di un comizio, citati in un articolo, o il trailer di un film in arrivo nelle sale, basta inquadrare il codice con la fotocamera del cellulare. Oltre che video, i codici QR possono veicolare indirizzi Internet, testi, numeri di telefono, sms, e per farlo bisogna installare un programma di lettura sul proprio cellulare.

Lo scorso anno l’artista giapponese Takashi Murakami ha realizzato un Design QR con immagini del pattern della Vuitton e uno dei suoi personaggi. Dalle immagini ai suoni e alla musica; presto il quick response potrà essere utilizzato per ogni cosa, dall’invio di messaggi visivi personalizzati alla pornografia, dal commercio alla propaganda politica, dalla visione di trailer ai manuali di istruzioni. Un altro spazio si è aperto intorno a noi. Dal bidimensionale al tridimensionale: la superficie delle cose, che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno, diventa di colpo profonda. Uno scrittore del XX secolo ci aveva avvertito: Dove cercare la profondità? Nella superficie. Codice QR permettendo.

Marco Belpoliti, La profondità del QRultima modifica: 2010-09-28T15:15:00+02:00da mangano1
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