patrizia gioia,C’era una volta un Rabbi e una donna di nome….. .

C’era una volta un Rabbi e una donna di nome….. .
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C’era una volta, al tempo del Magister Josephus III ( come è chiamato negli archivi del Gioco delle perle di vetro ) un Rabbi di cui, per pietas, non si fa nome, che disse che l’inginocchiarsi era un atto tipicamente cattolico (o, non ricorda bene chi riporta la storia, cristiano).
Credo sia inutile sprecare oggi parole vedendo come un tempo- chè d’ altri tempi naturalmente è la storia, era appendicistica o della terza pagina,  così nominata da Plinius Ziegenhalss – certuni che non avrebbero dovuto certo essere di parte, abbiano invece continuato nell’etichettatura, nella separazione, nella divisione; non ci dobbiamo sorprendere affatto poi che, sempre tale Rabbi abbia parlato del nemico come colui da combattere, con le unghie e con i denti, oltre che con pistola e coltello.
Come dire? al male si combatte con altro male .
E pensare che, sempre in quei tempi, c’era una donna – di cui molto più tardi si fece il nome – che al male antepose il bene, a costo della sua vita.
 
La conoscete la storiella se salvare il cane o l’essere umano? entrambi stanno affogando.
Certo il Rabbi non la sapeva, o se la sapeva l’aveva dimenticata, così come credo ci si dimentichi di tagliarsi la barba quando sono anni che non ce la facciamo più.
Il fatto è che l’uomo si salva, salvando il cane.
 
E’ di questo che parlava quella donna, ma il Rabbi era su altre barricate.
L’esperienza di Dio ( nome non nominabile o nominabile in ogni cosa) non è monopolio di alcuna religione .
 
Qui sotto vi dono il dono di alcune Poesie/Preghiera, un atto di Amore cosmico, perchè, come dice il saggio Panikkar ( che certamente il Rabbi non poteva conoscere ) nell’atto del pregare – e dico io anche dell’inginocchiarsi – l’Uomo partecipa al dinamismo che è al centro della realtà e penetra nel cuore del mondo.
 
E’ di questo che parlava quella donna di nome Etty.
 
Portare avanti quello che Uomini e Donne in grazia ci hanno lasciato è compito del nostro essere umani, da rinnovare in noi ogni giorno. E senza che si debba istituire l’ennesimo mortificante giorno della memoria, così suggerisce ancora il Magister Ludi.
 
 
 
Pregavo o non era una preghiera
ma altro così privo di senso,
privo di pietà,
privo di assolvimento, cos’era?
paura?                                                  MARIO LUZI
 
 
Ritaglia la mano orante
dall’aria
con la forbice
degli occhi,
mozza le sue dita
col tuo bacio,
fanno restare senza fiato, oggi,
le mani giunte.                                PAUL CELAN
 
 
pregare significa sentire che il senso del mondo è fuori del mondo             LUDWIG WITGENSTEIN
 
 
le mie preghiere incontrano un cielo di bronzo
e cadono e si disperdono tutte…
Il mio cielo è bronzo e ferro la mia terra:
anzi, ferro è mescolato alla mia creta,
tanto è indurita in questa carestia
che la preghiera non l’infrange.
Nè lacrime, nè lacrime questa rozza creta
plasmerebbero, se lacrime ci fossero.
Guerra delle mia labbre in verità,
lottando con Dio, ora è la mia preghiera.                        GERARD MANLEY HOPKINS
 
 
Io aspetto. Dammi un segno, o Dio,
siamo così vicini.
Tra noi soltanto un muro
sottile ha messo il caso:
basterebbe ad abbatterlo
un richiamo della tua voce e della mia.
Cadrebbe senza suono.                          RAINER MARIA RILKE
 
 
Anche di notte sillabe preziose,
sillabe chiare tu pronunzierai
all’eterno, dal tempo sempre uguale,
di notte in notte, giorno dopo giorno,
lungo digiuno prima del banchetto.
Rammenta quant’è lunga qui la vita !     OSCAR VENCESLAS DE LUBICZ MILOSZ
 
 
 
 
la preghiera ha per padre il silenzio e per madre la solitudine       GIROLAMO SAVONAROLA
 
 
tu, quando preghi, entra nella tua
camera, e, chiusa la porta, prega il
Padre tuo nel segreto;
e il Padre tuo che vede nel segreto, ti ricompenserà                MATTEO 6,6
 
 
nell’atto del pregare l’Uomo partecipa al dinamismo che è al centro della realtà e penetra nel cuore del mondo.
RAIMON PANIKKAR
 
 
 
pregavo?
non sapevo di pregare
ascoltavo il silenzio
volevo essere preda
 
ma senza il volere
fui sorpresa
delle Tue braccia           PATRIZIA GIOIA
 
 
 
 
 

patrizia gioia,C’era una volta un Rabbi e una donna di nome….. .ultima modifica: 2013-01-30T16:30:43+00:00da mangano1
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