Roberto Bugliani – La militanza e l’amarezza. Un ricordo di Franco Pisano

Fare polis

Roberto Bugliani – La militanza e l’amarezza. Un ricordo di Franco Pisano
Giovedì 24 Gennaio 2013 11:21 Ennio Abate
Unknown.jpeg

L’amarezza vela fin troppo questo ricordo di Franco Pisano che Roberto Bugliani ha scritto per l’amico di recente scomparso. Essa è sicuramente giustificata. La figura di questo  militante tenace nella sua scelta critica anticapitalistica è indubbiamente iscritta in una storia di sconfitti ormai opacizzata. E  non solo  per lo scorrere inflessibile del tempo, ma  per il cristallizzarsi crudele d’una «realtà politica ai nostri occhi sempre più irriconoscibile e assurda». Tuttavia quei suoi pochi tratti eccezionali e comunque vitali qui rievocati, tipici di quella nostra piccola “età dell’oro”, s’intravvedono (o almeno li colgono subito i più vecchi tra i lettori): la passione della teoria, della visione d’insieme; la fame di libri per alimentare un grande progetto politico (fame allora tanto più forte quando più lungo era stato per  gente come noi il digiuno spesso imposto da  insegnanti, preti e persino compagni di partito); l’incontro  dal vivo, faccia a faccia, carico di entusiasmi e paure represse, avvenuto ora in aule d’università occupate, ora davanti ai cancelli di una fabbrica dove si andava a volantinare al mattino presto, ora nei capannelli dopo una manifestazione o uno scontro con la polizia o i fascisti, con centinaia di interlocutori, di cui quasi mai conoscemmo i nomi (solo a volte qualche viso riaffiora nella memoria), ma coi quali discutemmo come mai siamo riusciti più a fare: appassionatamente, aggressivamente, persino a volte fanaticamente, eppure cercando allo stesso tempo di misurare negli occhi dell’altro la verità e il vigore delle nostre convinzioni. Non bastano questi ricordi per sottrarre la figura di Franco Pisano e noi stessi al velo che la morte ha steso già su di lui e s’appresta a stendere su di noi quasi a ratificare definitivamente la nostra irriscattata sconfitta politica.Eppure – diciamolo semplicemente – siamo ancora vivi. E a me, che ho conosciuto solo negli ultimi due anni Franco Pisano, grazie al recupero casuale del contatto con Roberto Bugliani – ci siamo ritrovati, guarda un po’, bazzicando da commentatori (forse una forma minima e svincolata di militanza?…) sul Web, sul sito di Nazione Indiana -, mi piace pensare che in tre, persino in quei fugaci incontri estivi al tavolino di un bar di La Spezia, non invano abbiamo parlato sempre e soprattutto e malgrado tutto di politica, di compagni di una volta e di cosa facessero  ora e di cosa riuscivamo a condividere e cosa no delle loro scelte passate e presenti. Da vecchi, senza enfasi,  con mille remore e incertezze, prendendoci solo un vago impegno di riparlarne o risentirci o promettendo – appunto come fece Franco – di «scrivere qualcosa» per Poliscritture, tessevamo ancora un nostro filo “carbonaro”. Mi vengono in mente alcuni versi che scrissi tanti anni fa:  puliti miti oscuri nostri gemelli / ancora vanno, operosi su incerti sentieri. Questo ricordo di Bugliani continua la tessitura e chiama altri ad associarsi  all’incerta opera. [E.A.]

Non ricordo più quale fosse stato il motivo della protesta che aveva dato vita al corteo studentesco, regolarmente non autorizzato come tutti gli altri di allora, a cui avevo partecipato, ma ricordo esattamente il giovane dal montgomery verde, il viso assorto incorniciato dalla barba folta e i capelli neri che si era seduto accanto a me nel sit-in simbolico, durato una decina di minuti, in Piazza del Mercato. Gridavamo slogans con la certezza dei nostri vent’anni nella società comunista a venire, e quando il corteo si sciolse, nel fare ritorno a casa, mi trovai a percorrere al suo fianco un tratto di strada, perciò ne approfittai per scambiare con lui opinioni e punti di vista sulla situazione politica del momento con la concitazione e l’entusiasmo crescenti di chi scopre nell’interlocutore un comune sentire, sia pure con la consapevolezza che non riuscirà a confrontarsi su tutti gli argomenti che gli stanno a cuore in un lacerto di tempo così breve. 

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 24 Gennaio 2013 11:23 )

Roberto Bugliani – La militanza e l’amarezza. Un ricordo di Franco Pisanoultima modifica: 2013-01-25T19:17:33+00:00da mangano1
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento