L’ultima lettera di Franco Fortini – Tramite Paolo Lapponi.

L’ultima lettera di Franco Fortini – Tramite Paolo Lapponi.     “Cari amici, non sempre chiari compagni; cari avversari, non invisibili agenti e spie; non chiari ma visibili nemici. Sapete chi sono. Non sono mai stato né volteriano né liberista di fresca convinzione. Spero di non dover mai stringere la mano né a Sgarbi né a Ferrara né ai loro … Continua a leggere

Julio Cortazar, Mi guardi

  Mi guardi, mi guardi da vicino,ogni volta più vicino e allora giochiamo al ciclope,ci guardiamo ogni volta più da vicino e gli occhi ingrandiscono,si avvicinano fra loro, si sovrappongono. E i ciclopi si guardano, respirando confusi,le bocche si incontrano e lottano tepidamente,mordendosi con le labbra,appoggiando appena la lingua sui denti,giocando entro i loro recintidove un’aria pesante va e vienecon … Continua a leggere

aNTONIN KOSìK – GIOCO DELLE LETTERE (tratto da il manifesto, 5 maggio 2007)

aNTONIN KOSìK – GIOCO DELLE LETTERE (tratto da il manifesto, 5 maggio 2007)pubblicata da Vladimir D’Amora il giorno Martedì 18 dicembre 2012 alle ore 3.03 ·     Solo molti anni dopo ho saputo che le lettere che spedivo regolarmente tutti i giorni (allora i francobolli non costavano niente) insieme con i miei fratelli ad Egon Bondy non gli sono mai arrivate. … Continua a leggere

GIUSEPPE BAILONE,Spinoza: “Il fine dello Stato è la libertà”

Spinoza: “Il fine dello Stato è la libertà”   E’ questa la tesi fondamentale del Trattato teologico-politico.[1] Libertà, non solo per i filosofi di filosofare, come recita il sottotitolo,[2] ma, in senso ampio, libertà per ogni individuo di realizzare la propria natura, il proprio conatus, il proprio diritto naturale. Spinoza identifica il diritto naturale con la potenza del conatus. “Per … Continua a leggere

Vincenzo Cardarelli, I ricordi

    I ricordi,queste ombre troppo lunghedel nostro lieve corpo,questo strascico di morteche noi lasciamo vivendoi lugubri e durevoli ricordi,eccoli già apparire:melanconici e mutifantasmi agitati da un vento funebre.E tu non sei più che un ricordo.Sei trapassata nella mia memoria.Ora sì, posso direche mi appartienie qualche cosa fra di noi è accadutoirrevocabilmente.Tutto finì, così rapido!Precipitoso e lieveil tempo ci raggiunse.Di … Continua a leggere

L’uomo che parlava a una foglia di platano – Daniele Giglioli recensisce…

Aldo Busi è lo scrittore più solo che esista. C’entrerà di sicuro il carattere, e la sua interazione con la sociologia spicciola del campo letterario: non fa parte di gruppi, non chiede favori, litiga e rompe le scatole a tutti. Ma le ragioni profonde sono altre, migliori. Nulla gli riesce più alieno della moda stucchevole che obbliga oggi gli autori … Continua a leggere

ANTONIO DELFINI – E’ MIO DOVERE SCRIVERE LA MALA POESIA

Vladimir D’Amora ha pubblicato qualcosa in So che non so ciò che so    Vladimir D’Amora    14 dicembre 15.40.25ANTONIO DELFINI – E’ MIO DOVERE SCRIVERE LA MALA POESIAE’ mio dovere scrivere la mala poesiache infine, dopo tanto tempo portia te mala carente, moglie del cortotismico sofilofo una vera mala sorte. Descrivere i mali di te, pagliaccio iettatorio,sarebbe ancora far del male … Continua a leggere

REDIVIVA DONNA (Contemporanea). Rubrica di Alessia D’Errigo.

Rediviva donna (contemporanea) Rubrica di A. D’Errigo Posted by versanteripido2012/12/01 REDIVIVA DONNA (Contemporanea). Rubrica di Alessia D’Errigo. UN PENSIERO  “Quella della Tripodi è una poesia estrema e cruda che sfalda ogni certezza e priva di qualsiasi compiacimento; ed è luna, luna enorme che strilla e chiede, che porge e nega, vera, così vera da sviscerare ogni nascosto profondo, un pozzo … Continua a leggere