Se in autunno tu venissi da me… » (Emily Dickinson)

Se in autunno tu venissi da me… » (Emily Dickinson)

Se in autunno tu venissi da me
caccerei l’estate
un po’ sorridente – un po’ irritata –
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come la massaia scaccia una mosca.

Se potessi rivederti tra un anno
farei tanti gomitoli dei mesi –
li metterei in cassetti separati
per paura che i numeri si confondano.

Se l’attesa fosse soltanto di secoli
li conterei sulla mano
sottraendo finché non mi cadessero
le dita nel paese di Van Dieman.

E se fossi certa che finita questa vita
la mia e la tua continueranno a vivere
getterei la mia come una buccia
e sceglierei con te l’eternità.

Ma ora – incerta sulla durata del tempo –
che ci separa, la cosa m’inquieta, come l’ape folletto,
che non avverte quando pungerà.

Emily Dickinson

1862

(Traduzione di Gabriella Sobrino)

Se in autunno tu venissi da me… » (Emily Dickinson)ultima modifica: 2012-11-11T13:30:17+00:00da mangano1
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