Attilio Mangano, GOTICO MILANESE di ALDA VERCESI

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L’originalità del romanzo di ALDA VERCESI sta proprio e anzitutto nel titolo, nella scelta di innestare le regole e la tradizione del genere gotico nella realtà della dimensione di Milano città metropoli. Un impasto che rilancia e modernizza il gotico stesso contribuendo ad arricchirlo.Come sappiamo un pò tutti il gotico è un genere letterario che ha conosciuto rispetto alle sue stesse origini una serie di innesti ulteriori, l’espressione iniziale individuava di solito storie ambientate nel Medioevo in castelli diroccati, sotterranei e altri ambienti cupi e tenebrosi. Il primo romanzo del genere è stato ” Il castello di Otranto” ( 1764) di Horace Walpole, ed era caratterizzato dall’unione di elementi romantici e di elementi di orrore, coniugando insieme il tema dell’amore perduto, quello dei conflitti interiori e quello del mondo soprannaturale.Ma ecco  una prima innovazione di genere, quella che  compare con il Frankenstein o il Prometeo moderno (1818) di Mary Shelley, poiché supera alcuni schemi del primo periodo del romanzo gotico irrazionale sulla paura per le incognite per cedere il passo a una visione scientifica in chiave fantascientifica. Il romanzo introduce poi tematiche culturali e filosofiche tuttora attuali e di grande impatto in un’epoca nella quale la ricerca stava accelerando enormemente le sue scoperte: il rapporto fra l’uomo e la scienza, i limiti della scienza oltre i quali non è lecito spingersi, il “diverso” che viene emarginato dalla società civile, la figura della creatura artificiale che si ribella al suo creatore.  Ricordo rapidamente le successive evoluzioni-

2) dalla prima metà del XIX secolo con Edgar Allan Poe, più che privilegiare le ambientazioni fantastiche (antichi castelli, rovine medievali, monasteri) o sovrannaturali (fantasmi, demoni, creature mostruose), iniziano ad avvicinarsi all’uomo comune. Si immergono sempre più negli abissi dell’io, nelle angosce e nelle paure individuali e collettive dell’uomo moderno e anticipano in qualche misura le indagini introspettive della futura psicanalisi.

 3)Alimenteranno nuovi filoni derivati dal gotico alcuni autori del tardo Ottocento, come Robert Louis Stevenson con il romanzo Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, che lo rivela capace emulo di Poe e con il quale si insinua l’idea dello sdoppiamento (il bene e il male convivano in uno stesso individuo] o Arthur Conan Doyle, con i misteri e le atmosfere tenebrose di Sherlock Holmes, ma soprattutto dei suoi racconti fantastici e del terrore

4)  come  si può constatare  gli  sviluppi narrativi, in particolare nel Novecento, assumeranno la forma di generi narrativi autonomi come il giallo, il noir, la fantascienza, l’orrore.Anche nel XX secolo gotico e soprannaturale influenzeranno un certo numero di autori, a cominciare da quelli inglesi.] Sarà poi il cinema, già dai primi anni venti, a rivitalizzare presso il grande pubblico l’interesse per alcuni fra i più noti miti del romanzo gotico nati nel secolo precedente, come Frankenstein o il Vampiro.Tipici di questo genere letterario sono il tema della morte, della possessione demoniaca, del male, delle antiche profezie.

 5)Agli inizi del XX secolo, è invece Howard Phillips Lovecraft che prosegue sul solco del gotico, dando il via anche ad una scuola americana di fantascienza e del fantastico.[

6)Tra i più popolari autori contemporanei vanno indicati Stephen King che ha prodotto alcuni romanzi del sottogenere suburban gothic e Anne Rice con la saga di vampiri, streghe e diavoli. Si tratta però dello sbocco ulteriore nell’horror con ricchezza di particolari macabrLa Rice ha ridisegnato parzialmente la figura del vampiro e messo in risalto l’aspetto passionale dell’uomo.

 

A proposito di gotico e di letteratura dell’irrazionale rispetto a una letteratura come quella gialla caratterizzata invece dalla plausibilità e dalla razionalità delle sue storie, dopo i successi nel fumetto, da qualche tempo si assiste a contaminazioni con accostamenti antinomici come il sublime e il fantastico, il paranormale e l’oltretomba alla scrittura investigativa di matrice positivista e scientifica. In questi ultimi tempi l’adesione alquanto cronachistica alla realtà fa assumere alle storie sempre più il carattere di inchiesta giornalistica e sempre meno di autentica narrazione. La città riprodotta nel suo doppio di cronaca avulsa dalla dimensione letteraria. La conseguenza più immediata è stata di aver snaturato e spesso penalizzato il metodo deduttivo per la soluzione dell’enigma, privilegiando gli effetti stilistici della scrittura e dell’ambientazione o l’analisi introspettiva.

ll fenomeno si sta diffondendo per così dire a macchia di leopardo, al punto da rendere ormai inadeguata qualsiasi specifica citazione, Con una certa confusione di tipologia e di metodologia queste storie vengono semplicisticamente accostate, da una parte della critica, alla letteratura noir e gialla e i loro autori definiti giallisti pur in assenza della soluzione di un mistero o di ingredienti peculiari come detection e medicina legale. Il disorientamento del lettore è stato l’effetto più immediato.

 

 Ho voluto ricordare sinteticamente le varie tappe di una storia che sembra riaprire l’interrogativo su cosa sia oggi il genere gotico . La risposta la troviamo in questo romanzo, che ha dietro di sè i classici e i moderni e torna a rimescolare con bravura tutti. Torniamo adesso al romanzo di Alda. In primo luogo esso è appunto nettamente gotico perchè vi compaiono fantasmi, demoni e mostri, dirò anzi che ci sono tutti gli ingradienti: la morte, la possessione demoniaca,il male, le antiche profezie.  Non ci sono però i castelli di una volta ma le case di ringhiera di una Milano dei primi anni sessanta localizzata nella zona tra Corso Buenos Aires e la Stazione Centrale, con i bar dove i pensionati giocano a carte, le ragazzine che vivono nei ballatoi, la scuola, la parrocchia, i marescialli.,la nebbia.Ma al tempo stesso l’ingrediente del mistero e del terrore riemerge come una storia segreta che permette di riconoscere il vero e il falso. Ed è proprio questo dosaggio e intreccio di realismo e mistero,di quotidianità e orrore, di milanesità e di mondi remoti a costituire il fascino speciale del libro. Esso può piacere al  giallista e al lettore ordinario voluto dal mercato editoriale  ma non concede nulla di  prevedibile,sa attraversare le regole e le scavalca al tempo stesso offrendo al vero cultore di genere un piccolo gioiello.

 

 

Attilio Mangano, GOTICO MILANESE di ALDA VERCESIultima modifica: 2012-11-01T16:22:09+00:00da mangano1
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