Patrizia Gioia, SHAME non solo film

 SHAME                                      di patrizia gioia
 
Decisamente un film che cimenta “Shame” di Mc Queen, ma non certamente
per quello che potremmo pensare, visto il tema plurisbandierato, ma per la conturbante visione di vedere quello che siamo diventati.
L’atmosfera, gelida e plumbea, che il bellissimo e algido Fassbender trasmette,
pare riflettere quella di Blade Runner, così da rendere evidente che
quel futuro è diventato presente.
 
L’incapacità di amare, la devastante malinconia del saperlo senza sapere da che parte iniziare, l’inutilità delle lacrime senza preghiera, gli agiti che crediamo essere forme dell’amore e che si rivelano invece impotenze, tanto più terribili perché allungano una catena di depravazioni, di volgarità, di violenza in una squallida totale gratuità e proprio verso chi ci sta tendendo la mano.
 
Il femminile si presenta sotto molte forme, l’anima può sciogliersi, frantumarsi,
innalzarsi, risorgere; qui canta, struggente, nelle note di una “New York New York”, mai sentita così, un utero ben lontano da quello continuamente trafitto e tradito da un sesso non dipendente, ma in-dipendente da tutto, perché bisognoso di tutto.
 
Woody Allen diceva di non condannare la masturbazione: “E’ fare sesso con qualcuno che stimate veramente”, ma qui nessuno più condanna nessuno,
ogni perversione non solo è possibile, ma auspicabile, sino ad arrivare a ferirci da soli, incisioni sulla corteccia umana per ancorarci dentro ad una pelle che a furia di saponi e deodoranti è diventata impermeabile, insensibile a tutto, dove tutto scivola via inodore e insapore, come la stima di noi stessi, ormai oltre i livelli di guardia.
 
Chiedere a qualcuno di volerci bene, sentire la necessità vitale della relazione con l’altro, e vederci incapaci anche di mendicare.
Si arriva così a vedere nell’eutanasia una forma d’amore, qualcuno che finalmente ce la da una mano, a morire.
 
Ma il finale non è la fine, è lì che la nostra vita si presenterà nuda, alla faccia di ogni firma che non è un nome, di tutti i lifting, di ogni atto d’amore mancato.
 
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Patrizia Gioia, SHAME non solo filmultima modifica: 2012-01-27T15:28:32+00:00da mangano1
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