Donne odiate dagli uomini

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Il 25 novembre 1960, su una strada di montagna della Repubblica Domenicana, furono violentate e assassinate Mate, Minerva e Patria Mirabal, tre sorelle impegnate nella lotta di liberazione contro la dittatura del generale Trujillo. La triplice violenza con assassinio provocò una profonda emozione nella nazione e favorì il rafforzarsi del movimento contro il regime che di lì a un anno crollò. Nel 1999 l’Onu ha proclamato il 25 novembre Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

651 DONNE UCCISE NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI
Purtroppo, non pura ritualità né una celebrazione. In Italia le donne uccise dagli uomini risultano essere state almeno 651 negli ultimi cinque anni, 127 nel solo 2010, ed è un dato probabilmente sottostimato. Senza considerare gli stupri che non si tramutano in omicidio e le violenze, anche tra le mura di casa, non denunciate. D’altronde verso questo crimine spesso c’è un clima di omertosa complicità. Basti segnalare che quanto accaduto a Velletri lunedì: il tribunale ha condannato tre ragazzi a 8 anni e sei mesi per aver violentato una sedicenne a Torvajanica nel 2010, per tutta risposta i familiari, dodici donne e otto uomini, hanno tentato di malmenare i giudici e, non riuscendovi, hanno devastato l’aula e aggredito le forze dell’ordine.

OMICIDI DONNE IN CRESCITA
Secondo l’indagine Istat del 2006, la percentuale di donne che dichiara di avere subito una violenza fisica o sessuale in Italia si attesa al 31,9%. Ben 651 sono gli omicidi accertati negli ultimi cinque anni in Italia, 127 nel 2010. Sono in crescita gli assassini di donne da parte degli uomini: delitti che hanno una connotazione ben specifica e radicata nel sopruso di genere. La prevaricazione spinta fino all’uccisione è detta «Femicidio» e così si intitola un volume a cura della «Casa delle donne per non subire violenza» di Bologna che racchiude i dati sulle uccisioni in Italia negli ultimi anni. «I dati raccolti sono allarmanti e fanno vedere anche quanto si collabori per tenere nascosta la violenza di genere – dice Angela Romanin, rappresentante della rete dei Centri antiviolenza della regione – il Ministero dell’Interno non fornisce dati in base ai quali si possa risalire alla violenza di genere, per cui la ricerca effettuata dalla ‘Casa delle donne’ si basa sugli articoli di stampa e il dato è sottostimato di circa un terzo».

IL VIDEO: VIOLENZA PRIMA CAUSA DI MORTE O INVALIDITA’
E il video “Dannato silenzio” ricorda dati da incubo: la prima causa di morte o invalidità nel mondo per donne tra i 16 e i 44 anni sono le violenze subite, nel mondo 140 milioni di bambine e donne hanno subito qualche forma di violenza, ogni anno vengono stuprate 150 milioni di bambine, in Italia il 78,7% delle donne ha subito violenze più di una volta, ma quasi nessuna lo denuncia alle forze dell’ordine.

VIOLENZE SULLE STUDENTESSE
Molestie, stalking e violenze sessuali non lasciano indenni le studentesse universitarie dei Paesi europei. Lo dimostra la prima ricerca mai realizzata in Europa sulla violenza di genere tra le iscritte agli Atenei in Italia, Germania, Polonia Gran Bretagna e Spagna. Per l’Ateneo di Bologna hanno risposto al questionario 3.531 studentesse: il 72% di esse afferma di avere subito molestie sessuali almeno una volta negli anni dell’Università, il 34% è stata vittima di stalking e il 7,6% ha subito violenza sessuale. «Bisogna però tenere presente che non a tutte le domande è stata data risposta», spiega Roberta Bisi, direttore del Cirvis, Centro interdipartimentale di ricerca sulla vittimologia e sulla sicurezza dell’Ateneo bolognese: i casi di mancate risposte ammontano infatti al 24,8% per le molestie, al 45,1% per lo stalking e al 39% per la violenza.

VIOLENZA DONNE, ANCHE QUELLA DELL’IMMAGINE
La Giornata mondiale contro la violenza sulle donne venerdì alle 17.30 sarà lo spunto per un convegno sull’immagine femminile nei media a Roma all’ Università La Sapienza organizzato dall’ Associazione Pulitzer con il Digilab dell’ ateneo romano e Lsdi e col patrocinio della Fnsi (la Federazione nazionale della stampa). «Si tratta – annuncia una nota diffusa a Firenze – del primo di una serie di incontri itineranti in diverse città d’ Italia sulla questione della comunicazione dell’ immagine femminile». Il convegno di venerdì vedrà intervenire Lucia Visca, Presidente della Commissione per le Pari Opportunità della Fnsi, Giovana Cosenza, blogger e docente di semiotica all’Università di Bologna, Loredana Lipperini, giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica, Antonella Beccaria, giornalista, scrittrice e redattrice di Lsdi, Milly Buonanno, docente e responsabile scientifico dell’ Osservatorio Gemma (Gender and Media Matter), e Natascha Fioretti, giornalista, responsabile Pari Opportunità Associazione Pulitzer e della sezione italiana dell’ European Journalism Observatory (Sala Odeion della Sapienza, facoltà Lettere e Filosofia, piazzale Aldo Moro 5).

Donne odiate dagli uominiultima modifica: 2011-11-24T10:30:56+00:00da mangano1
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