Attilio Mangano, Rileggendo vecchie poesie

Rileggendo vecchie poesie

Aartista80.JPGLA STANZA CHIUSA
Ricordi quella stanza sempre chiusa
dov’era impossibile entrare,
il treno che illumina la notte,
il grido improvviso di un cigno?
Nella grande paura del buio
viviamo barcollando come ciechi
con lo stupore del cerino acceso
che svela un istante il segreto

 

 

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LO SCARTO
Sulla soglia il bambino che rimane
indeciso se entrare o scappar via
o quell’osso rubato da un cane
che lo nasconde per economia
Così l’intellettuale che si chiede
come fondere prassi e teoria
o quell’innamorato che non vede
la sua donna che sta andando via
C’è dunque uno scarto in ogni cosa,
un di più non previsto, un nondimeno,
un verme che rode la rosa,
un vuoto che in fondo è anche un pieno.
Colui che ritiene acquisita
la sua verità permanente
dimentica che ogni moneta
ha un suo rovescio inquietante

Attilio Mangano, Rileggendo vecchie poesieultima modifica: 2011-07-26T17:06:28+00:00da mangano1
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