Patrizia Gioia, Trionfa l’invidia del pene

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Freud non è affatto morto,
trionfa l’invidia del pene.
Nemmeno l’acuto e curioso sguardo nel nostro inconscio dell’occhialuto Professore viennese avrebbe potuto prevedere quello che oggi stiamo vivendo, un perturbante ribaltamento dell’invidia del pene, non più aspirazione del femminile , ma di un maschile che fa delle performance tutte gonfiate di un povero vecchio uomo l’obiettivo e il significato del successo di una vita.

Non mancherà molto che l’artista più conosciuto, perchè anche lui più gonfiato dal mondo , verrà invitato a porre dalle maestranze della nostra città , a perpetua dimora nella grande piazza del Duomo, e a fratellanza di quello già posto in piazza degli Affari, un enorme fallo di marmo bianco.

Così finalmente potremo vedere quello che il maschile e il femminile sono diventati, sempre più separati e sempre meno capaci di sentimenti d’amore e di pietas.

Un bel fallo di marmo per i maschi, un bel dito, sempre di marmo, per le femmine.

Va bene, potremmo dire, 0 a 0, palla al centro. E adesso?

La Speranza è nell’invisibile e c’è sempre possibilità di resurrezione, qualcuno non facile a dire trombonate, ci ha fatto vedere che anche i sepolcri di marmo possono aprirsi e i morti risorgere.

E’ sempre negli occhi dei bambini la nudità dei re e delle regine: “speriamo che ce la facciamo”

Patrizia Gioiafigura 06.JPG

Patrizia Gioia, Trionfa l’invidia del peneultima modifica: 2011-02-14T15:57:56+00:00da mangano1
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