Patrizia Gioia,a proposito delle iniziative del Signor Beppe Grillo..

a proposito delle iniziative del Signor Beppe Grillo..di patrizia gioia

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Cari Amici,
non mi piacciono affatto il modo e le parole che il Signor Beppe Grillo usa per divulgare un pensiero che, anche se potrà essere corretto e comunque ogni volta da verificare personalmente, passa nella Realtà, di cui siamo parte costituiva, come un’energia ammalata e ferita da sterili ed evitabili volgarità.
La parola è en-ergon, energia in movimento e come tale ha da essere usata, con dignità , ed effusa in bellezza, solo così potrà trasformarsi in giustizia.
E’ la coscienza morale che in ognuno di noi vive che deve essere quotidianamente allenata per poter essere portatrice sana di un pensiero ed un’azione sana.

Scrive Meister Eckhart: “L’essere umano deve imparare ad andare dentro le cose, ad afferrare lì il suo Dio, e deve riuscire a formarselo dentro di sè efficacemente come uno che vuole imparare a scrivere ……….Chi non ha il suo Dio veramente così, nel suo interno, ma lontano, in tal modo che debba sempre andare a cercare fuori, di qua o di la, chi lo cerca in un modo diverso in un’attività o in un’altra,
nei vari uomini o luoghi, costui non ha Dio. Allora può facilmente accadere che qualsiasi cosa sia di ostacolo per quell’uomo, poichè non ha Dio intimamente….per questo non solo lo distrurba la cattiva compagnia, ma lo danna anche la buona, non solo gli è di ostacolo la strada, o una parola , o un’opera cattiva, ma certamente gli è di ostacolo anche la parola e l’opera buona…..Quindi, l’ostacolo sta in lui….dovrà imparare a rimanere solo, intimo, dovunque e con chiunque..”

Non tradiamo ancora inutilmente questa “parola” Dio, non lapidiamo ancora anche il “suo corpo”, disseppelliamolo dalle nostre paure, possiamo farci aiutare dai molti Maestri, ma solo per risvegliare lo Spirito dell’ascolto e mettere in circolo la nostra parola e la nostra azione “mistica”. Consapevolezza che diventa azione.

Scrive quel matto mago del Dottor Jung, grande “mistico”:
” la nostra coscienza non crea se stessa, ma sgorga da un’ignota profondità. Essa si desta a poco a poco nel bambino e da uno stato inconscio si desta ogni mattina dall’abisso del sogno. E’ come un bambino che nasce quotidianamente dal grembo materno dell’inconscio”.

Sentite che belle le parole “mistiche” di  Panikkar :
“.. la consapevolezza in noi della Divinità di tutte le strutture della creazione. Una Divinità che non è sostanza.”

E se anche questa definizione non ci piace,  umilmente tenacemente andare a cercare nelle nostre profondità.

Jung dice ancora che:
” il fondamento essenziale della nostra personalità è l’affettività. Pensiero e azione non sono, per così dire, che un sintomo dell’affettività”.

Ecco perchè credo fermamente che, di fronte al pluralismo a cui volenti o nolenti siamo tutti chiamati,  l’uomo nuovo deve risvegliarsi ad una nuova psicologia emotiva, ad una nuova “numinosità “di relazione , che possa e sappia affrontare i vertici e gli abissi dell’esperienza mistica, dove le differenze culturali e religiose lasciano posto ad un altro grado di percezione e di stato di coscienza.

E’ nelle nostre profondità, che non sono solo nostre,  che ogni volta la forza della Verità vive e ci parla.
E qui Gandhi molto ha ancora da insegnarci a proposito anche di ” ahimsa” , quella “non violenza” che prima di tutto ha da partire dalla parola attraversata dalla pietas, che responsabilmente amorevolmente e in libertà opererà nel Mistero che ci sostiene, con giustizia.

Grazie della condivisione di questa riflessione,
Patrizia Gioia

Patrizia Gioia,a proposito delle iniziative del Signor Beppe Grillo..ultima modifica: 2011-01-17T17:31:27+00:00da mangano1
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