Luigi Ceccarini, Martina di Pierdomenico, Ecco i cives.net

da LA REPUBBLIcUnknown.jpegA
Ecco i Cives.net
la Community politica
Hanno media di riferimento, stili di comportamento, scelgono forme di partecipazione dentro e fuori la Rete. I risultati dell’indagine n.27 Demos-Coop
di LUIGI CECCARINI e MARTINA DI PIERDOMENICO

Internet è ormai largamente riconosciuto come un luogo di coinvolgimento civico e politico. Il Web 2.0 ha infatti creato nuove opportunità per tenersi informati, discutere e partecipare. E i confini della sfera pubblica si sono allargati. Ma se negli anni è andata strutturandosi una sfera pubblica “virtuale”, restano comunque saldi i legami con la dimensione tradizionale del mondo “reale”. E’ un nesso che viene confermato anche dai risultati della 27° indagine Demos-Coop (Osservatorio sul Capitale sociale degli italiani) 1, che in questo approfondimento si concentra sul rapporto tra internet, politica e informazione.

I cittadini più attivi nel Web, infatti, sono anche quei soggetti che non limitano il loro impegno nella dimensione online. Intrecciano modalità di e-partecipazione  –  come le petizioni via Internet  –  ad azioni collettive classiche, che si svolgono nelle piazze. Oppure, si informano e leggono i giornali quotidiani non solo cliccando sullo schermo di un pc, ma anche sfogliandone le pagine cartacee. Gli stessi movimenti nati in Rete hanno acquisito “concretezza” attraverso forme di partecipazione sul territorio; come il grillismo o il Popolo viola. In Italia la penetrazione sociale di Internet tocca ormai 30milioni di cittadini: il 52% della popolazione. 2Tra gli utenti della Rete due su tre (66%) dichiarano di leggere i quotidiani online. E la metà circa (48%), afferma di discutere e di informarsi di politica nel Web; partecipando a forum, blog, social network oppure via e-mail. A partire dall’uso o meno di queste due modalità di impiego della Rete si possono individuare quattro diversi gruppi di cittadini: gli Offline, gli Infonauti, gli Internauti e i Cives. net.

Gli Offline (39%) sono quelli che non utilizzano Internet. Gli Internauti sono il 15%: navigano in Rete, ma non leggono quotidiani online, né discutono di politica nel Web. Poi abbiamo gli Infonauti (17%): coloro che ricorrono alla Rete per tenersi informati. Leggono le versioni online dei quotidiani ma non discutono di politica via Internet. Infine, l’ultimo gruppo: i Cives.net (29%). Sono cittadini attenti e partecipativi rispetto alle questioni di pubblico interesse. E’ una sorta di community particolarmente impegnata in Rete. Ma sono attivi anche nella sfera offline, come vedremo.

Il profilo socio-demografico di questi gruppi è prevedibilmente diverso: passando dai Cives.net ai cittadini Offline  –  cioè dai soggetti più coinvolti a quelli più distaccati  –  si riduce la componente di genere maschile, quella dei giovani e delle persone più scolarizzate. Diminuiscono quindi figure come gli studenti, i ceti medi impiegatizi e i professionisti. Cresce, invece, il peso di pensionati e casalinghe. I Cives. Net fanno un uso intenso della Rete. Sia in riferimento al tempo di connessione (il 77% resta collegato più di due ore al giorno, contro il 70% degli Infonauti e il 57% degli Internauti). Sia per la modalità di utilizzo di Internet.

Sono cittadini che non si limitano alle sole pratiche “civiche”, di informazione e discussione online. In misura maggiore della media chattano (46%) e hanno fisicamente incontrato persone conosciute in Rete (25%). Acquistano prodotti attraverso l’e-commerce, scaricano musica, film, giochi e così via. In altre parole, hanno con il Web un approccio spontaneo, che è parte del loro stile di vita quotidiano; intrecciano finalità ludiche, di relazione oltre che di impegno civico e politico.

Sul piano della informazione il gruppo dei Cives.net mostra delle particolarità. Non tanto per la fruizione dei quotidiani cartacei (38%); solo qualche punto in più rispetto agli altri gruppi. Ma segue meno l’informazione televisiva. Presenta un’esposizione a questo mezzo sensibilmente più contenuta. Più degli altri ritengono Internet il luogo dove l’informazione è più libera e indipendente (65%). Sono particolarmente critici verso il sistema dell’informazione televisiva e giornalistica. Rispetto ai TG i Cives. Net in particolare, ma anche gli Infonauti, si fidano maggiormente del Tg3. Il TG di La7 e quello di Sky perdono consenso via via che dai Cives ci spostiamo verso i cittadini Offline. Questi ultimi si sentono più vicini al Tg1. Inoltre i Cives. Net apprezzano trasmissioni di approfondimento come Ballarò, Report, AnnoZero oppure di satira come le Iene, Parla  con me, Che tempo che fa, Le invasioni barbariche. Porta a porta, invece, piace molto meno. Se consideriamo i due quotidiani più letti, il Corriere della Sera e la Repubblica, è quest’ultimo quello che viene privilegiato dai Cives.

Lo leggono nel 33% dei casi. E’ evidente che queste valutazioni sui canali dell’informazione siano influenzate dall’orientamento politico di questo gruppo di utenti della Rete, che è sbilanciato verso sinistra e centro-sinistra. Il 42% dei Cives si riconosce in queste due posizioni ideologiche. Si dicono inoltre particolarmente interessati alla politica. Si fidano in misura maggiore dei partiti in generale (ma il loro voto è più orientato verso centro-sinistra, oltre che a favore del Movimento 5 Stelle e di Fli). Partecipano di più ad iniziative di carattere politico. Il 20% di loro ha preso parte a manifestazioni di partito e il 21% ad azioni di protesta (il doppio della media). Sono particolarmente attivi anche sul fronte delle nuove forme di impegno a favore dei diritti umani, come il consumo critico (49% vs. 30% della media ) o il boicottaggio di prodotti ritenuti eticamente non responsabili (26% vs. 14% della media).

Al tempo stesso partecipano anche sul Web. Il 19% ha sostenuto campagne online, sottoscrivendo petizioni via Internet, contro il 5% appena degli Infonauti e il 2% degli Internauti. Per i Cives, a differenza di altri cittadini, la linea di demarcazione tra offline e online non costituisce una digital divide, ma un confine permeabile. E’ una community che si riconosce in determinati media e stili di comportamento. Si muove in una sfera pubblica dai contorni più ampi rispetto a quella degli altri cittadini; proprio perché hanno la capacità di intrecciare dimensione online e offline.

(27 dicembre 2010)

Luigi Ceccarini, Martina di Pierdomenico, Ecco i cives.netultima modifica: 2010-12-29T22:17:16+00:00da mangano1
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