Attilio Mangano, Rubattino e viale Padova, se si vuole si può

Unknown.gifUnknown-1.gifUnknown-2.gifIn via Rubattino la gente del quartiere,stanca e indignata dopo gli ennesimi sgomberi di rom che avevano provocato l’allontanamento dalla scuola dei bambini rom ha raccolto per mesi dei fondi per avviare borse di studio per i bambini e borse-lavoro per le loro famiglie. Ci ha pensato un gruppo di acquisto della zona Feltre con l’appoggio di Intergas, un viticoltore toscano ha messo i proventi del suo vino ” Rom” ( Rosso di Origine Migrante). ” Con le nostre poche forze di semplici cittadini , il nostro poco tempo e i pochi soldi raccolti abbiamo coinvolto dieci famiglie di rom di bimbi che vengono nelle nostre scuole in vari percorsi di reinserimento : tre papà e una mamma hanno ora un lavoro stabile, tre fratelli adolescenti frequentano scuole-bottega , quattro famiglie hanno trovato una casa”. La morale di Bianca è allo stesso tempo una testimonianza che ” se si vuole si può” e un atto di accusa contro chi ” evidentemente non vuole”. Punta il dito contro la sequela di sgomberi costosissimi senza nessun risultato. ” Cosa si sperava di ottenere, che queste persone sparissero? … Nessuno ovviamente difende le favelas che sono inaccettabili.Ma se abbiamo fatto tanto noi, quanto potrebbero fare le istituzioni di Milano?”

Nel parchetto tra viale Monza e viale Padova, l’anfiteatro della Martesana è diventato la sede di un laboratorio di scrittura per bambini molto particolari. Gratuito, si ispira all’esperienza dei VALENCIA 826 americani fondati da DAVE EGGERS, l’autore di ” Erano solo ragazzi in cammino” e già copiati in Europa da scrittori famosi tra cui NICK HORNBY. Anche la variante italiana nasce nel cuore di una zona multietnica, l’area di via Padova. Opera di ” Terre di mezzo”, ONG e piccola casa editrice nata da un giornale di strada che si occupa di cultura della convivenza, con uno zoccolo duro di volontari preparati e appassionati , capaci di coinvolgere a costo zero professionisti della comunicazione.Il giovane scrittore milanese Giorgio Fontana è collegato a un maxi schermo mentre una illustratrice in piedi col suo pennarello in mano è davanti a una lavagna. Si parte, ognuno propone un protagonista , fra draghi e principesse c’è anche un water. Vince un mostro dai mille occhi ma il water viene poi ripescato come co-protagonista. ” I bambini sono riusciti a trasformare in qualcosa di magico persino un oggetto associato a un che di volgare” osserva Fontana. ” Nell’acqua di questo water, con tanto di tavoletta dorata, si può leggere il futuro”.

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Attilio Mangano, Rubattino e viale Padova, se si vuole si puòultima modifica: 2010-11-30T15:54:00+00:00da mangano1
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