G.Moustaki, Il meticcio

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In questi giorni ho riscoperto una canzone-poesia che é stata, ed é ancora, un autentico mito…
Il meticcio
Parole e musica di Georges Moustaki, 1969
(mia traduzione originale)

Con questa faccia da mezzosangue,
da ebreo errante di padre greco.
con ‘sti capelli ai quattro venti,
con gli occhi slavati
che mi danno un po’ l’aria da sognatore,
a me che ormai sogno di rado…

Con queste mani da ladruncolo,
da suonatore e da girovago,
che hanno razziato un bel po’ di “giardini”… (=frutteti, doppio senso…),

Con queste labbra che han bevuto, baciato e morso (=mordicchiato, doppio senso…),
senza mai saziare la propria fame…

Con questa faccia da meticcio,
da ebreo errante di padre greco,
da ladro e vagabondo…

Con questa pelle che s’è sfregata
al sole di tutte le estati (=stati, =condizioni, triplo senso…),
a tutto ciò che indossava una sottana…

Con questo cuore, che ha saputo far soffrire
tanto quanto ne ha sofferto,
senza per questo far tante storie (doppio senso…),
con quest’anima, che non ha più
nemmeno la minima chance di salvezza
per evitare il purgatorio…

Con questa faccia da meticcio,
da ebreo errante di padre greco,
e ‘sti capelli ai quattro venti…
io verrò, mia dolce prigioniera,
anima-mia sorella, mia fonte viva…
io verrò a bere i tuoi vent’anni,
e sarò il Principe azzurro,
sogantore o piuttosto garzone,
come a te andrà di scegliere.

E faremo di ogni giorno
tutt’un’eternità d’amore,
di cui si vivrà fino a morirne…

G.Moustaki, Il meticcioultima modifica: 2010-07-23T12:20:07+00:00da mangano1
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